Qos'è?   Blog   Works   Progetti   Qontatti   Newsletter  
King Content

“Il marketing dei contenuti potrebbe essere l’idea più ovvia e rivoluzionaria di cui si sia mai parlato … e cioè che il marketing funziona meglio quando, in effetti, hai qualcosa da raccontare.” — Rohit Bhargava (Ogilvy 360 Digital Influence e autore di “Personality Not Included”)

I cantastorie viaggiavano di paese in paese, raccontando storie - vere o inventate - ammaliando migliaia di persone. La storia era elemento centrale e focolare di gruppi di persone, momento di incontro, di immedesimazione. Prima di lui i miti Greci, che tramandavano storie di divinità per spiegarsi e spiegare concetti che potessero aiutare le persone nell’affrontare la vita di tutti i giorni, e la Bibbia. Potremmo stare qui ore a raccontare la storia delle storie, ma il punto è che oggi, in un mondo dominato dal commercio, anche il cantastorie è entrato in pubblicità.

Quello che non è mai cambiato infatti, da migliaia di anni a questa parte, è proprio “la storia”.

Il capo dello IAB (Interactive Advertising Bureau), ha recentemente affermato durante la IAB MIXX conference l’importanza assoluta dei contenuti rispetto al mezzo pubblicitario. Scherzando sul fatto che dicendo queste cose qualcuno avrebbe potuto lincenziarlo, si è rivolto ad un folto pubblico affermando che la tecnologia è “assolutamente irrilevante nel futuro del marketing digitale e della pubblicità” poiché il futuro risiede non nello sviluppo di nuovi mezzi per fare advertising, ma piuttosto nei contenuti: - “contano i contenuti che inserite in questi media” - in definitiva dice “the story, is the story”.

Non a caso diciamo “contenuto”. I contenuti sono - appunto - contenuti in qualsivoglia forma, mezzo, media. “Content is King”. Questa teoria ha in se una miriade di applicazioni.

Bob Gill, fondatore dell’agenzia Pentagram usa un’espressione in molti dei suoi libri: prendete una frase come “noi curiamo il cancro in cambio di un centesimo”. Non è necessario rendere interessante questa frase. E’ già interessante. Se siete fortunati abbastanza da lavorare con concetti e frasi interessanti non dovrete far altro che lasciargli spazio e il resto verrà da se.


Banalmente, anche le ultime sperimentazioni in fatto di interfacce grafiche e di design minimale, soprattutto da parte di Apple, eliminano ogni distrazione che possa interferire con il contenuto. Quindi fermatevi a pensare la prossima volta che vorrete un “sito più bello di tutti” o “un’identità a tinte rosa shocking”. Potrete avere il giornale, la brochure, il sito più bello del mondo, ma servirà a poco se non dice nulla di interessante per le persone a cui è rivolto. Dovrete poter dire qualcosa in più di “guardami sono bello e funzionale” per risultare interessante, proprio come vi succede nella vita di tutti i giorni. Dovrete raccontare una storia, elaborare una strategia, creare un messaggio unico appetibile, quello sarà il vostro vero biglietto da visita.

Solo allora, il resto sarà storia.



Tags: contenuti ogilvy storie IAB marketing digitale content is king bob gill pentagram strategia
Licenza Creative Commons
Blog di Qomu by Fausto Napolitano is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License| ntr