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Banksy sui pubblicitari

“Questa gente ti prende per il culo tutti i giorni. Si intromettono nella tua vita, fanno il colpaccio e poi scompaiono. Ti guardano con disprezzo dai loro alti edifici e ti fanno sentire piccolo. I loro commenti irriverenti attaccati agli autobus dicono implicitamente che non sei abbastanza sexy e tutto il divertimento è da qualche altra parte che non puoi permetterti. Sono in TV, e fanno sentire alla tua ragazza che non è all’altezza. Hanno accesso alla tecnologia più sofisticata che il mondo abbia mai visto e ci si bullano. Sono i pubblicitari, e ti stanno deridendo.

Dall’altro lato, a te, è vietato toccarli. Marchi di fabbrica, diritti di proprietà intellettuale e diritto d’autore significano che loro possono dire quello che vogliono, dove vogliono, con totale impunità.

Vaffanculo. Qualsiasi annuncio in uno spazio pubblico che non ti da diritto di replica, è tuo. Lo puoi prendere, ri-organizzare e riutilizzare. Puoi farci quello che vuoi. Chiedere il permesso è come chiedere di far mantenere una pietra a qualcuno che l’ha appena lanciata giusto contro la tua testa.

Non devi nulla alle aziende. Meno di niente. Soprattutto non gli devi nessuna cortesia. Loro ti devono. Hanno ri-organizzato il mondo per mettersi di fronte a te. Non hanno mai chiesto il permesso, quindi non pensarci proprio a chiedere il loro”.

Banksy a proposito dei pubblicitari (da: Banksy on advertising)



Tags: banksy advertising pubblicità
Harder Better Faster Stronger

“Dai più sprint alla tua ADSL con Superinternet di Telecom Italia” recita uno degli ultimi spot sulla ADSL di Telecom.

E’ passato più di un decennio dall’introduzione dell’ADSL in Italia, e sembra che l’unico pregio di avere internet sia la velocità.

L’Istat di qualche anno fa cita: “Il personal computer è diffuso in uguale misura al Centro e nel Nord (oltre il 52%) e meno nel Sud (44,9%). Centro-nord riscontra la quota più alta di famiglie con accesso ad Internet (circa il 45%) e alla connessione a banda larga (circa il 30%) Sud e nelle Isole le quote scendono rispettivamente al 35% e al 21% circa”. 

Lasciamo per un attimo da parte le nostre amicizie, gli amici più vicini, le persone che lavorano con noi, quelli che internet lo usano. C’è una (bella) fetta di persone che non utilizza ancora la banda larga. Alcuni sicuramente per mancanza di strutture. Ma vorrei soffermarmi per un attimo a pensare con voi: e se le pubblicità puntassero su altri valori oltre alla velocità? Spesso infatti internet viene venduta sotto forma di tutto, tranne che di internet. A volte prende le forme di una bella ragazza, altre volte di un’altra bella ragazza, altre ancora di un’altra graziosa ragazza…ehi un attimo, ma non stavamo parlando di computer?

Nel 2001 Lando Buzzanca pubblicizzava una scatola nera chiamata “BBB” acronimo di “Be Broad Band”. Non si poteva scegliere un nome più lontano dagli italiani. Non sarebbe più appetibile per una fetta di persone - anziani che magari non vedono un vantaggio nella “velocità” o nello “sprint” - se le pubblicità fornissero un messaggio migliore? Pensate ad un spot che vi dica esplicitamente:

  • Con internet potrete acquisire qualsiasi tipo di informazioni (di svago o lavorative) senza dovervi spostare di casa.
  • Potrete offrire o cercare lavoro da casa.
  • Con internet potrete mandare messaggi a chiunque in tempo reale, senza pagarli.
  • Con internet potrete mettere su una pagina in cui scrivete le vostre idee, e tutto il mondo potrà leggerle! (quindi magari fate attenzione)
  • Con internet potrete fare lunghe chiamate ad amici e parenti a distanze internazionali senza pagare il telefono.
  • Con internet potrete evitare di fare la fila alle poste ed in altri uffici, e nelle agenzie di viaggi.

Non so voi, ma soprattutto l’ultimo punto mi convincerebbe subito. Ed invece le pubblicità delle grosse aziende in questo settore puntano ancora troppo sulla velocità e sulle elevate prestazioni della connessione che vi offrono e poco sui servizi che in realtà potrebbero offrire. In realtà nessun servizio di uso comune che fate su internet ha bisogno di prestazioni tanto elevate. Certo, è meglio avere una linea mediamente veloce, giusto per la comodità di non dover aspettare tempi molto lunghi per fare qualcosa, ma per un uso quotidiano (visitare siti, scaricare posta, e poco altro) non è necessario. 

E poi vi abbandonano a voi stessi, dopo avervi dato la connessione, non vi spiegano come mandare le email, come navigare, e cosa fare dopo avervi installato il modem. Non c’è nessun tipo di “libretto di istruzioni” insomma. Perché? perché non offrire anche un breve corso di formazione, delle dispense, qualcosa per aiutarvi a camminare da soli ed apprezzare la rete?

Ma la risposta me la do da solo: “Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita”, e dopo non avrà più bisogno di te ;-)



Tags: pubblicità telecom adsl linea veloce
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