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E la vostra, fu vera media?

Clienti: Assessorato alla Scuola e all’Istruzione del Comune di Napoli e la rivista Insegnare

In concomitanza con i 50 anni dall’approvazione della legge che istituì la scuola media unica nel 1962, l’Assessorato alla Scuola e all’Istruzione del Comune di Napoli e la rivista Insegnare hanno promosso un percorso di riflessione e progettualità venerdì 25 maggio, a Napoli presso il Real Albergo dei Poveri.

Parallelamente è stato presentato il portale www.fuveramedia.it, una raccolta di testimonianze, esperienze e passaggi cruciali sulla scuola media in questi ultimi 50 anni. 

Nel progetto sono parte attiva gli Assessorati analoghi di Bologna, Milano e Torino.

Qomu partecipa con lo studio e la realizzazione dell’architettura del portale. 
E’ possibile navigare nel tempo, tra esperienze e normative, con una linea temporale (timeline) scorrevole, come se in fondo stessimo navigando in un diario di scuola media.



Tags: work architettura delle informazioni progettazione
Con il Contratto

Cliente: CGIL-FILCAMS

I tempi cambiano, i diritti dei lavoratori non sono più quelli di 10 anni fa, e la macchina burocratica della CGIL viene incontro alle nuove forme di sfruttamento e precariato con una revisione moderna del Contratto Collettivo Nazionale degli studi professionali. Coinvolge quindi Collaboratori a partita iva, praticanti, tirocinanti e collaboratori a progetto con una campagna vintage multisoggetto “Con il contratto” che chiede ai protagonisti di prendere coscienza dei propri diritti e collaborare alla stesura del contratto per tutelarli.

Qomu collabora al media planning e al web con il collettivo Iva sei partita, ed è media partner per la campagna online. Dalla pagina principale è possibile scegliere tre percorsi differenti dal “mercato del lavoro”, per ogni tipologia di lavoratore interessato a contribuire al contratto.

Alla campagna aderiscono FILCAMS - CGIL, NIDIL - CGIL, Giovani non + disposti a tutto, Iva sei partita, Associazione VI piano praticanti avvocati.



Tags: work
Open House Roma 2012

Cliente: Open City Roma

E se per un weekend aprissero al pubblico, gratuitamente, più di 100 luoghi ed edifici pubblici e privati di Roma? E’ successo il 5 e 6 maggio con Open House Roma, una manifestazione promossa da Open City Roma e Open House Worldwide. Una manifestazione con 20 anni di storia in altre capitali del mondo come Londra, New York, Dublino, Barcellona, Tel Aviv, che avvicina le persone all’architettura.

Qomu è partner, curando la campagna online; con un payoff, un media planning sui social network e mail marketing.

Copertina e quarta di copertina della guida di Open House Roma stampata da Domus Editoriale e distribuita con il quotidiano “La Repubblica”.

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Banner con declinazione concept.

Studi sulla campagna



Tags: work

“The two most engaging powers of an author are to make new things familiar, and familiar things new.”

— Samuel Johnson

Modello Fattura .net

Come orientarsi nel mare magnum delle fatture, per il mondo dei freelance e delle partite iva? Un semplice strumento per calcolare online le fatture, in collaborazione con Studio Micera (ce)

www.modellofattura.net



Tags: project
JJ Abrams & Mistery Box

In questo TEDTalk, J.J. Abrams ci racconta come il suo amore per i misteri (che traspare in tutte le sue produzioni) risalga fino agli esordi di giovane prestigiatore, e alla sua “Mistery Box”. Cosa funziona davvero nelle storie? La tecnica od il “mistero”?



Tags: jj abrams mistery box ted
Multisoft S.a.s.

Cliente Multisoft S.a.s.

Strategia: Promozione online e restyling per una storica società di servizi gestionali per aziende e professionisti con clienti in campania e lazio.

Abbiamo declinato il concept di “ordine”, realizzando il pay off “più ordine, più ordini” giocando volutamente sul suo doppio significato: ordine nelle cose fisiche e ordine inteso come transazione commerciale, quello che un’azienda ottiene facendo - appunto - più ordine nella sua struttura.

Restyling del logo, del sito web, della carta intestata e altro materiale cartaceo.

Attività correlate alla promozione: apertura di un magazine online con tematiche inerenti l’attività, newsletter e mass mailing, social network, contatti con altri blog e siti inerenti le tematiche trattate dal Cliente.

Vecchio e nuovo logo.

Nuovo sito web.

Mass mailing.

Magazine Online e diffusione via mail.



Tags: work
App e vecchi merletti

Apprendo dal Venerdì di Repubblica che Andrea Camilleri è entrato, anche lui, nel fantastico mondo delle App.

App, diminutivo di Application, è un termine ormai utilizzato per indicare tutto quello che è software per sistemi dispositivi mobili. Esistono App per tutto; si va da quella che ti aiuta a fare la lista della spesa, a quella con cui ascolti musica, a quelle che permettono la lettura di libri e quotidiani. Il termine lo introdusse la Apple, quando lanciò insieme con l’iPhone il suo negozio per le App: l’ App Store. Quando ebbero cioè l’idea che l’iPhone potesse portare introiti non solo dalla vendita degli apparecchi, ma molto di più dai servizi ad esso correlati. Oggi soltanto i ricavi mensili degli App Store (quasi uno per ogni nazione) equiparano il fatturato mensile di Google. 

La casa editrice di Camilleri, la Sellerio, è passata da pochi anni, dopo la morte della madre, al figlio Antonio Sellerio e alla sorella Olivia. Antonio in una intervista di dicembre 2011 affermava “L’augurio per la Sicilia nel 2012 è quello di sopravvivere, perché il momento storico è duro e non si ravvisa alcun cambiamento all’orizzonte” inoltre “Sarà l’anno in cui, nostro malgrado, affronteremo la questione del libro digitale. A fine di quest’anno abbiamo già messo a disposizione alcuni nostri titoli, nel 2012 la gran parte delle nostre edizioni uscirà nella doppia forma. Anche se è un territorio sul quale ancora nessuno sa dire nulla di certo e concreto, non escludiamo di cominciare a ragionare su alcuni progetti che riguardano il digitale ancora più complessi”.

“Loro malgrado”, visti i tempi, hanno quindi creato una App per una serie di racconti di Camilleri che verranno distribuiti su iPad. Con i protagonisti di sempre: Vigata e vecchi merletti. Essendo un fan di Montalbano, mi aspetto che sia una cosa davvero innovativa.

Ma quando una App è davvero innovativa?

Se prendiamo il contenuto e lo “spalmiamo” semplicemente su un’altro media, non abbiamo una vera innovazione. Innovazione è prendere il contenuto e declinarlo per il nuovo media. Il nuovo media, in questo caso l’iPad, ha delle caratteristiche peculiari che altri media non hanno. Permette una interazione diversa, sotto alcuni punti di vista è “vivo”, risponde a stimoli come l’inclinazione o a vari tipi di gestualità, allo scuotimento. E inoltre rappresenta dei contenuti in maniera multimediale. Marshall McLuhan con il suo “the medium is the message” direbbe che il media iPad ha delle conseguenze pratiche sulla società che non possiamo ignorare, e che ci darà probabilmente una nuova forma mentis.

Nel caso di Sellerio (ma è solo un esempio), se la App sarà una trasposizione fedele del libro, allora non aggiungerà ne toglierà nulla alla versione stampata. Alla pari di come accade in alcuni spazi web di enti pubblici, dove il sito “racchiude” semplicemente dei comunicati stampa, senza utilizzare nessuna delle peculiarità del web. O dove ad esempio Facebook e Twitter vengono utilizzati passivamente, come la televisione, senza rispondere ai commenti, e limitandosi a “buttarci su” dei contenuti.

Diverso sarà se la App terrà in considerazione tutte le proprietà e le caratteristiche del media in cui è inserito. Come in questo fantastico esempio di Shilo Shiv Suleman.

Insomma, quando avete un buon contenuto, tenete ben presente il media in cui lo declinate; le sue caratteristiche, in che contesto è inserito, e non limitatevi a “spalmare” tutto in parti uguali su tutti i media. Con questo tipo di attenzione non solo darete giusta importanza al mezzo, ma di riflesso, la darete anche ai vostri contenuti.



Tags: venerdì di repubblica camilleri app app store apple innovazione interazione media
Banksy sui pubblicitari

“Questa gente ti prende per il culo tutti i giorni. Si intromettono nella tua vita, fanno il colpaccio e poi scompaiono. Ti guardano con disprezzo dai loro alti edifici e ti fanno sentire piccolo. I loro commenti irriverenti attaccati agli autobus dicono implicitamente che non sei abbastanza sexy e tutto il divertimento è da qualche altra parte che non puoi permetterti. Sono in TV, e fanno sentire alla tua ragazza che non è all’altezza. Hanno accesso alla tecnologia più sofisticata che il mondo abbia mai visto e ci si bullano. Sono i pubblicitari, e ti stanno deridendo.

Dall’altro lato, a te, è vietato toccarli. Marchi di fabbrica, diritti di proprietà intellettuale e diritto d’autore significano che loro possono dire quello che vogliono, dove vogliono, con totale impunità.

Vaffanculo. Qualsiasi annuncio in uno spazio pubblico che non ti da diritto di replica, è tuo. Lo puoi prendere, ri-organizzare e riutilizzare. Puoi farci quello che vuoi. Chiedere il permesso è come chiedere di far mantenere una pietra a qualcuno che l’ha appena lanciata giusto contro la tua testa.

Non devi nulla alle aziende. Meno di niente. Soprattutto non gli devi nessuna cortesia. Loro ti devono. Hanno ri-organizzato il mondo per mettersi di fronte a te. Non hanno mai chiesto il permesso, quindi non pensarci proprio a chiedere il loro”.

Banksy a proposito dei pubblicitari (da: Banksy on advertising)



Tags: banksy advertising pubblicità
Newsletter Comune di Napoli

Per armonizzare l’immagine della comunicazione esterna via mail del Comune di Napoli, abbiamo collaborato allo sviluppo dei loghi per alcune delle loro newsletter con delle semplici proposte.



Tags: work
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